Ciò che resta del passato: testimonianze degli ambienti, albero genealogico della famiglia. Quindi come era la villa, da dove veniva visconti, doppia parete famiglia e villa prima a confronto La vita di un grande artista è spesso uno degli ultimi segreti da scoprire. Luchino Visconti nacque a Milano il 2 novembre 1906, quartogenito del conte Giuseppe Visconti e di Carla Erba. «Alle otto di sera, mi hanno detto, sotto il segno dello Scorpione. I segni zodiacali sono come i fantasmi: non ci credo, ma mi fanno paura». Fin da ragazzo studiò il violoncello e crebbe immerso nel mondo della lirica e del melodramma, soprattutto quello verdiano. Nel salotto di casa Visconti passavano spesso grandi figure della cultura, come il direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 Visconti collabora con la Resistenza, assumendo il nome di battaglia di Alfredo Guidi. La sua casa romana diventa una centrale operativa clandestina e rifugio per numerosi antifascisti, come ricorderà molti anni dopo la sorella Uberta in una lettera del 1996. Dopo la guerra si trasferisce a Roma e collabora con la rivista Cinema, un incontro intellettuale decisivo per il suo futuro. Ischia e la Colombaia arrivano più tardi, quando Visconti sta rinascendo come grandissimo artista: qui restano tracce della sua vita, dei suoi amori e dei suoi segreti.