Retroscena e linea del tempo: Teatro, cinema, Musica, Arte in Visconti “È per questo che mi è indifferente curare una regia teatrale o cinematografica. Non dipende dalla mia scelta il passaggio da una forma di espressione all’altra. Prendo ciò che viene. Resta inteso, comunque, che il cinema è una creazione, il teatro soltanto un’interpretazione”. Visconti si muoveva tra cinema e teatro con grande consapevolezza, perché convinto che l’arte fosse una forma di conoscenza, di rispecchiamento del mondo. “In una parola: deve essere critica” affermava, che di arte aveva anche scritto pagine bellissime. L’arte non può lasciare le cose al punto in cui sono, deve penetrare, smuovere, rinnovare, criticare appunto. Parlando di cinema, ci dice: “il peso dell’essere umano, la sua presenza, è la sola «cosa» che veramente colmi il fotogramma”. Visconti era artista critico, sia esteta che intellettuale, sia ribelle che voyeur.