La vicenda di un pescatore e alcune lettere firmate ci restituiscono una data: 1945. Visconti arriva a Ischia da peregrino, vagando tra luoghi animati da una cultura di pescatori e contadini, come il Testaccio, che troverà eco nel suo capolavoro neorealista La terra trema (1948). Poi, trova Zaro, nel comune di Forio: una zona a picco sul mare, immersa nel verde lussureggiante della vegetazione. Qui, dopo una lunga trattativa con il barone Fassini, precedente proprietario della Villa, fa sua la dimora ideale, che completa e abita nel 1965. La Colombaia diventerà residenza pensante per Visconti, luogo intimo, personale. Un rifugio, il luogo scelto per restare.