La sala da pranzo: cosa mangiava Luchino Visconti a Ischia? Il cibo nel cinema di Visconti (il pranzo del gattopardo, la terra trema) Se c’è un simbolo immediato e sincero nel nostro mondo, quello è il cibo. Il cinema neorealista questo lo comprende a pieno, rendendo il cibo un elemento narrativo e metaforico del racconto di una società: Visconti sposa a pieno questa visione, dando a tanti dei suoi film questa traccia. Il leggendario timballo di maccheroni siciliano, fatto con la ricetta originale, ne Il Gattopardo (1963) racconta una convivialità nobiliare cercata ma rarefatta, decadente. I pasti familiari, conviviali, in Rocco e i suoi fratelli ( 1960) ritraggono una classe sociale. Ma Visconti cosa mangiava a Ischia? A Ischia, probabilmente, la tavola era più semplice: piatti di terra isolani, coniglio, minestre, erbe spontanee raccolte nei campi o il pescato fresco del giorno — lampuga a settembre e non solo. Una cucina mediterranea fatta di sole, sale e mare, ma profondamente radicata nella terra. Perché Ischia, prima di tutto, è un’isola di terra.