Due storie vi presentiamo, quella di un luogo e quella di un essere umano. Ci troviamo nel promontorio di Zaro, estremità nordoccidentale dell'Isola d'Ischia, formato da una colata lavica ricoperta da fitta vegetazione a macchia mediterranea. Un locus amoenus. Un piccolo paradiso che esisteva molto prima di diventare casa. Qui, dagli anni ‘60, è incastonata – tra il mare, il cielo e il fitto bosco – La Colombaia, mitizzata residenza estiva dell’artista Luchino Visconti. Fu Luigi Patalano, noto poeta, scrittore e insigne giureconsulto foriano, a volere l’esistenza di questo “bianco maniero sovrastante l'azzurro mare profondo” a fine Ottocento. Solitario, lontano dagli uomini, questo luogo ha un’architettura eclettica, asimmetrica, dal carattere neogotico rivisitato da un senso di moderna mediterraneità. Una combinazione unica, irripetibile e di fatti irripetuta. Ma soprattutto, questo luogo, ricorda un tempo antico, di una Ischia selvaggia, ferina…. E di questo essere al di fuori della terra degli uomini, che Visconti si innamorò. Entrate, perdetevi, scoprirete due storie tra loro legate.